Il festival teatrodifrontiera97, giunto alla terza edizione, pone ancora una volta al centro della propria attivitą momenti di studio e di lavoro che siano nello stesso istante apprendimento ed espressione artistica dei partecipanti e, non meno importante, occasione per i conduttori dei laboratori di trasmettere il loro bagaglio tecnico-poetico. La vocazione interdisciplinare di fondo che gią gli scorsi anni emergeva promuovendo e sviluppando progetti di scambio tra aree diverse per cultura e genere, induce ancora una volta ad indagare quelle zone di confine ove i linguaggi, nelle arti, nella poesia, nella letteratura, nella musica, si intrecciano, nel tentativo di superamento delle frontiere espressive, alla ricerca di forme che inglobino le esperienze artistiche ed estetiche che la nostra epoca ci ha trasmesso e che costituiscono il punto focale del pił ampio progetto Caos & Caso proposto da La Corte Ospitale per la stagione 1996/97 come passaggio obbligato di una ricerca pluriennale.
Poesia, musica, arti visive, nella loro capacitą di dialogare con le forme di comunicazione spettacolare, offriranno l'occasione di affrontare autori, artisti, suggestioni e soggetti che ben si collocano nell'ambito culturale che il tema della caoticitą e della casualitą suggeriscono.
Le prospettive delle biblioteche di Borges, le immagini che ritornano come specchi di Robbe-Grillet, l'esperienza estrema di Beckett, le straordinarie macchine linguistiche di Roussel; le suggestioni di tanti altri esponenti della cultura europea tra Avanguardie Storiche e Neoavanguardia, da Man Ray, a Magritte, Duchamp, Giacometti, Picabia, Tinguely, alle ultime avanguardie americane ed europee; le macchine celibi, cui rimandano talune significative ricerche letterarie, da Edgard Allan Poe a Jules Verne, da Jarry a Casares, costituiscono l'ambito storico di riferimento per quattro itinerari di esplorazione teatrale da affidare ad altrettanti registi che, a partire dalle suggestioni qui accennate a titolo di esempio, dovranno esprimersi con totale libertą nei differenti percorsi in cui si struttura il festival, ognuno dei quali ha una specifica finalitą, contraddistinta da un nome che ne rispecchia le caratteristiche.
Per l'edizione del festival teatrodifrontiera97 abbiamo individuato quattro progetti esemplari nell'ambito della sperimentazione teatrale, letteraria e poetica, che abbiamo chiamato rispettivamente "Prove d'Autore", "Rousselliana", "Canti lirici", "Il theatro della memoria", mentre "Open Space" apre una nuova area dedicata alla formazione del pubblico ed alla documentazione.

Prove d'autore, luogo di confronto ove da anni maestri italiani ed europei trasmettono la loro esperienza a giovani artisti guidandoli alla realizzazione di un momento spettacolare, vede quest'anno la presenza dei gemelli Waclaw e Leslaw Janicki e
dell'attrice Ludmila Ryba, della storica Compagnia Cricot 2, impegnati sul testo "All that fall" di S.Beckett.

Rousseliana, percorso triennale di ricerca avviato gią nella scorsa stagione, offre uno spazio di analisi adeguato all'unicitą di Raymond Roussel, visionario artista francese conteso dai surrealisti e inventore di un originalissimo metodo di scrittura. La modernitą poetica e metodologica dell'autore affascina e la sua complessitą rappresenta una sfida che due registi, Giorgio Marini e Franco Brambilla, assai diversi come formazione e linguaggi raccoglieranno con la messinscena, prevista per il 1998, di Locus Solus e Impressioni d'Africa.

Canti Lirici, apre un ambito di lavoro performatico dedicato a quelle forme di spettacolo che possono nascere dalla interazione e dalla collaborazione di diversi linguaggi artistici con particolare riferimento al rapporto tra la scena e la poesia, la musica e le arti visive e ospita quest'anno un'opera minimalista frutto dell'intesa tra il compositore statunitense Tom Johnson e la poetessa Esther Ferrer. Il laboratorio č realizzato in collaborazione con Veneziapoesia.

Il Theatro della memoria, sviluppando nel corso degli anni una sequenza di appuntamenti capaci di riannodare il filo delle ricerche teatrali contemporanee, si propone di ripercorrerne le tappe, individuando, come nei teatri di bruniana memoria, le combinazioni, le differenze e gli incroci di alcuni dei protagonisti della stagione del '900, di cui occorre cogliere i diversi passaggi che da un'esperienza all'altra hanno creato il tessuto dell'avanguardia. I due momenti esemplari scelti per l'edizione di teatrodifrontiera97, ci riconducono a due artisti, tanto significativi quanto diversi per aree di provenienza e di cultura: un incontro con Josef Svoboda, in occasione dell'apertura ufficiale del festival, offrirą l'opportunitą di avvicinarsi ad uno dei Maestri della scena internazionale, mentre Intervallo, laboratorio di Riccardo Caporossi rivolto a giovani attori, sarą preceduto da un seminario introduttivo sulle esperienze teatrali e la metodologia di lavoro sperimentata in tanti anni di presenza sulla scena italiana da Rem & Cap.

Open Space, area dedicata alla documentazione e alla formazione del pubblico, si articola in due sezioni. La prima vedrą Waclaw e Leslaw Janicki e Ludmila Ryba, proporre per la prima volta al pubblico italiano brani dei diari da loro redatti nei lunghi anni di lavoro accanto a Tadeusz Kantor: L'evento, coordinato da Roberto Tessari, unitamente alla presentazione di materiali video e di contributi critici, consentirą di approfondire la gią ampia conoscenza dell'attivitą del maestro polacco. Il Laboratorio d'Arte dello spettatore, coordinato da Carlo Infante, si qualifica invece come una vera e propria 'ricerca sul campo' dove giovani, studiosi e spettatori professionisti; seguiranno le attivitą del festival creando anche attraverso l'uso di Internet un forum di discussione sui temi teatrali.


back