| L’Associazione La Corte Ospitale si caratterizza per una innovativa progettualità e una intensa ricerca teatrale in cui l’attenzione da sempre prestata a diverse modalità di comunicazione artistica, dalla poesia, alla musica, alle arti visive, sottintende una linea programmatica volta al confronto, all’incontro, all’interdisciplinarietà, tema dominante delle molte attività ed iniziative che il centro realizza annualmente.
I Seminari che hanno visto, in questi anni, la presenza di J.Svoboda, Nanni Balestrini, Marcel.lì Antunez, Remondi e Caporossi, divengono allora veri e propri momenti esemplari di un teatro che dallo spazio scenico , dalle sperimentazioni poetiche, dalle nuove tecnologie, attinge la sua forza espressiva. Emblematico in tal senso è il Festival Teatrodifrontiera, il cui nome stesso sta ad indicare quelle zone di confine dei linguaggi ove il teatro, grazie alle continue proposizioni che gli derivano dalla ricerca sviluppata in altre forme artistiche, sperimenta una peculiare modalità, non semplice sovrapposizione di suono, gesto, parola, immagine, ma originale sintesi spettacolare. Ma frontiere dei linguaggi vuol dire anche frontiere culturali: è in questo senso che le nostre stagioni teatrali vivono all’insegna del confronto tra culture, tradizioni, scuole europee, organizzando occasioni di incontro tra giovani attori e i maestri del teatro contemporaneo e laboratori rivolti a diverse Istituzioni. La consuetudine poi di sviluppare ogni anno progetti tematici ha suggerito modalità organizzative del tutto peculiari che vedono susseguirsi dal 1989, workshop, spettacoli, corsi di aggiornamento, seminari, mostre, pubblicazioni, convegni, un insieme di attività di ricerca, documentazione e promozione diversificate per le differenti fasce di pubblico cui si rivolgono ed articolate attorno al soggetto prescelto il cui "titolo", dal Mito dell’Automa ai Gabinetti di Ottica, da Deus ex Machina a La Lingua Salvata, dà il nome all’intera stagione. È questo in breve lo sforzo che da anni La Corte Ospitale compie in una vera e propria terra di frontiera dove, per la scelta interdisciplinare di fondo, teatro, musica, arti visuali convivono e si confrontano con la particolare sensibilità e le capacità di fruizione che oggi le nuove generazioni possiedono quasi naturalmente. La Corte Ospitale, centro di ricerca, promozione, documentazione e museo è nata per iniziativa del Comune di Rubiera (dove ha sede), del Teatro Comunale di Modena e della Associazione I Teatri di Reggio Emilia, delle province di Modena e Reggio Emilia e dei Comuni di Modena e Campogalliano, nel 1989. Dal 22 dicembre 1995 si è costituita in Associazione attraverso l'adesione, oltre dei vecchi Enti promotori, di E.R.T. e di due soci privati, la Banca Popolare dell'Emilia Romagna e Impronta Ceramiche S.p.A. Il Centro ha svolto in questi anni la propria attività in collaborazione con numerose Istituzioni teatrali e culturali nazionali ed europee, come dimostra la lunga intesa con la Lanterna Magica di Praga, L’Accademia Nazionale D’Arte Drammatica S.D’Amico, il G.I.T.I.S di Mosca, il Balleteatro Contemporaneo di Oporto, l’Ecole Jaques Lecoq di Parigi, il Museo Teatrale alla Scala di Milano, il Festival Veneziapoesia, con cui La Corte ha realizzato dal 1990 ad oggi innovative esperienze. Ha partecipato con proprie iniziative espositive e teatrali al 1°Festival del teatro italiano a Mosca, organizzato dall'E.T.I nel 1991, al Festival dei "Segni Barocchi" di Foligno nel 1993, alla rassegna di poesia e teatro "Ricercare" di Reggio Emilia nel maggio 1994 e nel maggio 1996, all’iniziativa promossa dal teatro Juvarra di Torino "Indossare l’Altro. Follia a teatro 6" nel marzo 1996. Ancora nel novembre del 1996 era presente con lo spettacolo Sintesi e simultaneità, realizzato in collaborazione con il C.R.U.T di Torino, al "Festival d’autunno" della città di Torino. Un progetto speciale del 1994 sulla trascrizione scenica de Il Trittico del giardino delle delizie di H.Bosch, è stato presentato da RAI 3 nel programma "Storie di Teatro". Nella primavera del 1995 la mostra Deus ex machina-Macchine e meccanismi scenici e letterari è stata alla Sala Oro del Teatro della Pergola di Firenze, su invito dell’E.T.I. Nell’agosto 1996 il laboratorio teatrale Le metamorfosi. Studio da Ovidio è stato sostenuto dal Ministero degli Esteri-Programma "Gioventù per l’Europa". Ha partecipato al convegno nazionale "I musei di teatro: Esperienze progetti prospettive" organizzato nel maggio 1994 a Firenze dall'Istituto L. Zorzi e dalla Regione Toscana. Pubblica ogni anno un "Quaderno" dedicato alla ricerca ed alla documentazione di specifici temi interdisciplinari e ha edito nel 1993, in lingua ceca, il volume di J. Svoboda "Il segreto dello spazio teatrale", presentato all'ambasciata italiana a Praga nel marzo dello stesso anno, tradotto poi in italiano da Ela Ripellino, e in corso di pubblicazione presso l’Edizione Ubulibri, a cura di Franco Quadri. Dal 1990, attraverso il Festival teatrodifrontiera, dedica una particolare attenzione al perfezionamento dei giovani artisti, attraverso stages e workshops, finalizzati alla realizzazione di un evento spettacolare. Hanno diretto gli stages, J. Svoboda, L. Luzzati, J. Lecoq, C. Remondi e R. Caporossi, M. Fleming, D. Sartori, N. Karpov, M. Antunez Roca, E. Ferrer, S. Issayev, G. Marini. Svolge una intensa attività di promozione della cultura teatrale presso i giovani, con particolare riferimento al mondo della scuola, attraverso l'organizzazione di incontri, seminari, pubblicazioni, aggiornamento, laboratori, stagioni teatrali in cui ospita le produzioni delle più importanti compagnie di Teatro Ragazzi nazionali. Ha predisposto per l’estate 1996 il progetto Il Principio del piacere, percorsi culturali e ambientali nell’area geografica dell’Emilia Romagna, un’esperienza di trekking teatrale rivolta al pubblico di quattro Parchi delle due Province di Reggio Emilia e Modena. |
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