XII edizione – anno 2006
Testo vincitore “50 lire” di Ferdinando Vaselli
Motivazioni della Giuria
50 Lire è la richiesta d’aumento salariale che gli operai ceramisti di Civita Castellana pretesero inutilmente dal padronato: era il 1954 o giù di lì. Ferdinando Vaselli, attore/autore nato a Civita, ripesca dal mare della memoria collettiva, prima che svanisca come un sogno, la storia vera di uno sciopero a oltranza e di una sconfitta sindacale trasformata in una piccola, vittoriosa, rivoluzione economica e culturale: la nascita della fabbrica senza padrone. Gli operai ceramisti, ridotti male dalla silicosi e peggio dalla fame, dopo un mese e mezzo di sciopero, piuttosto che chinare il capo, decisero di fare una colletta, una sorta di azionariato sociale diffuso fra la popolazione di Civita Castellana. Con 350.000 lire a testa costruirono dal nulla la loro fabbrica e cominciarono a lavorare da uomini liberi. Vaselli, nel solco del “teatro di narrazione”, rievoca le passioni e le speranze di quel nucleo di operai e di famiglie, i giorni della guerra e della ricostruzione, la miseria e l’amore, l’orgoglio e la sconfitta, il tempo della lotta e quello del ricordo. Una voce sola si moltiplica per cento e canta una piccola epopea di provincia, struggente, tanto più nella sonorità di un dialetto aspro, giullaresco e insieme severo. Come quegli uomini e donne di cui ci narra l’avventura.
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