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Nella prima parte dell’Utopia (1516) di Tommaso Moro la lunga
discussione sui mali sociali dell’Inghilterra culminava nel famoso
passo di Itlodeo sulla distruzione della classe contadina medievale: |
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In un’altra residenza mi compiacqui
assai di conosce-re un progettista che aveva inventato un sistema per
arare la terra a mezzo di maiali, risparmiando così l’aratro,
i buoi e la fatica. Il metodo era il seguente: si seppellisca in uno iugero
di terra, a intervalli di quindici centimetri e a profondità di
venti, una certa quantità di ghiande, datteri, castagne e altre
bacche o vegetali di cui i maiali vanno più ghiotti; poi si mandino
per il campo seicento o anche più di quegli animali, e questi in
pochi giorni vi scaravolteran-no col grugno tutto il terreno in cerca
del cibo, facendolo pronto per la semina e al tempo stesso concimato col
loro liquame. È vero che, alla prova, si scoprì che la cosa
co-stava molto danaro e fatica, mentre il raccolto era poco o nulla; ma
non si dubita che codesta invenzione possa essere destinata a grandi miglioramenti.
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| Un’altra ragione mi trattenne
dall’essere troppo corrivo nel cercar di estendere i dominii di Sua
Maestà con le mie scoperte. A dire il vero, mi venne qualche scrupolo
riguardo alla giustizia distributiva dei principi quando si tratta punto
di estendere i dominii. Per esempio, una banda di pirati è spinta
da una tempesta alla deriva; un mozzo, finalmente, dalla cima dell’albero
maestro avvista terra; essi approdano per rubare e saccheggiare; trovano
una popolazione innocua, sono accolti con gentilezza, danno un nome al paese,
se ne impossessano formalmente per conto Corona, piantano una tavoletta
imputridita o un sasso a ricordo dell’evento, assassinano due o tre
dozzine d’indigeni, portano via per forza una coppia da servire per
campione, tornano in patria, vengono perdonati. S’inizia allora il
nuovo dominio acquistato per diritto divino. Appena è possibile spediscono
delle navi; gl’indigeni sono tutti o scacciati o distrutti, i loro
capi vengono torturati affinché svelino dove hanno riposto l’oro
che posseggono; si autorizzano crudeltà d’ogni genere e stupri;
il suolo fuma del sangue degli abitanti; e questa esecranda masnada di beccai
adoperata per una tanto pia spedizione è ciò che costituisce
una moderna colonia intesa a convertire e civilizzare una popolazione idolatra
e barbara. Viaggi di Gulliver, Parte IV, cap. XII |
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