idra posizione sullo stato dell’arte

2002 – Ferrara

la tesi
Le parole “autore”, “regia” e “attore” indicano ruoli che appartengono a molti sistemi di comunicazione.

“Autore”: chi è causa, origine di qualcosa.
“Regia”: direzione dell’allestimento, organizzazione, coordinamento e attività simili.
“Attore”: chi prende l’iniziativa di un processo; l’individuo in quanto soggetto dell’azione.

In un oggetto informatico multimediale (pagina web, cd rom, eccetera) questi tre ruoli si sovrappongono fino ad annullarsi reciprocamente.

L’opera dell’“autore” viene totalmente riscritta dalla “regia”: un oggetto informatico multimediale non si basa su una scrittura lineare, la scrittura è continuamente riscritta; la “regia” può stabilire delle scritture ma è l’“attore” che la riscrive ogni volta.
In un oggetto informatico multimediale sia l’“autore” che la “regia” che l’“attore” sono l’“autore”.

L’opera della “regia” non può prevedere ed organizzare l’opera dell’“autore” perché questa può essere successiva, imprevedibile, azzerante, e non può prevedere ed organizzare l’opera dell’“attore” che potrebbe anche non avvenire e rendere nulla l’opera della “regia”.
In un oggetto informatico multimediale sia l’“autore” che la “regia” che l’“attore” sono la “regia”.

L’opera dell’“attore” non può agire su (con) ogni parte dell’oggetto informatico multimediale perché agisce solo sulle azioni già agite dalla “regia” e non può agire con l’opera dell’“autore” perché questa può essere agita successivamente dall’“autore”.
In un oggetto informatico multimediale sia l’“autore” che la “regia” che l’“attore” sono l’“attore”.

massimociccolini.idra.it

 

20 gennaio 2017, 15:59:08 – Via Val Senio, 19 – Roma – Italia

Lo statuto di opera d’arte non può essere più attribuito alla sola rappresentazione descrittiva ma deve necessariamente produrre un evento: anelare allo status di performances, drammatizzare la descrizione, riscrivere la rappresentazione. (verbo.idra.it) Immediatamente tutto si contestualizza nel pensiero di chi osserva. Anche l’elemento più astratto trova un contesto nel pensiero di chi osserva. Spesso sconosciuto all’autore. (verbo.idra.it)